Il cast del film racconta Suspiria

L’1 gennaio arriverà nei cinema Suspiria, firmato da Luca Guadagnino. In attesa della proiezione, ecco come il cast ha descritto questa inquietante esperienza cinematografica.

L’inseparabile musa e l’antica ossessione

Anima gemella artistica di Guadagnino, Tilda Swinton ha parlato del suo rapporto con il regista palermitano, rivelando la sua vecchissima ossessione per Suspiria: «Conobbi Luca nel ‘96, e avevo già visto Suspiria di Dario Argento all’Arts Cinema di Cambridge. Ma non avevo mai incontrato nessuno, prima, con cui condividere il mio entusiasmo come lo condivido con lui. Luca è sempre stato come posseduto dall’idea di Suspiria. In tutti i nostri progetti a lungo termine, Suspiria è sempre stato lì, sotto ad ogni cosa, un battito pulsante. Siamo ormai come parenti: quando lavoro con lui è come tornare a casa. Quello che ci lega è il fatto che lui spinge me, quando sono in crisi, e io faccio altrettanto con lui».

Parlando poi del suo personaggio, Madame Blanc, la Swinton ne ha rivelato l’ispirazione: «Ci siamo ispirati alla coreografa Mary Wigman, pioniera nella Germania tra le due guerre della cosiddetta danza libera esistenziale. La sua creazione più famosa è Hexentanz (“Danza delle streghe”), e io faccio molto riferimento alla sua gestualità. Non solo. Wigman dovette accettare compromessi per far sopravvivere la sua compagnia durante il nazismo. C’è qualcosa di fragile e contraddittorio nella sua storia, e anche questo mi è servito a creare il personaggio di Madame Blanc».

I traumi di Dakota

Giunta alla sua seconda collaborazione con Guadagnino dopo A bigger splash (2015), Dakota Johnson ha descritto così l’esperienza di Suspiria: «Con Luca ormai ci conosciamo bene, so che nelle sue mani potrei fare qualsiasi cosa. Questo film parla di cose che ho sempre amato: la danza, le streghe, la magia. Amo vedere le donne che lavorano insieme, questo per me è stato il progetto dei sogni». E, a proposito dell’indiscrezione che l’avrebbe vista recarsi da un terapeuta a causa dello stress causatole dall’interpretazione di Susy, ha risposto: «Sono una persona sensibile, quando lavoro a un progetto assorbo i sentimenti dei personaggi e mi ci vuole un po’ per liberarmene. Ma state tranquilli, non sono impazzita!».

Un moderno Kubrick

Chloë Grace Moretz non teme di elevare il film di Luca Guadagnino fino all’olimpo dei film più riusciti e terrificanti di ogni tempo: «Rimarrete scioccati, è un film senza freno, è folle! La regia di Luca è diversa da qualunque altra: sul set ti lascia fare le cose più estreme senza battere ciglio. Poi ti chiede di andare oltre. Il suo Suspiria è la cosa più vicina a un moderno Stanley Kubrick che io abbia visto. Vi porterà in un mondo simile a quello di Shining: vedrete cose mai viste prima».

Il marchio “Guadagnino”

Mia Goth, un’attrice che nella sua ancor breve carriera si è già confrontata con l’estremismo di un regista del calibro di Lars von Trier, non ha alcun dubbio circa la miglior dote di Guadagnino: «Luca è un maestro che mi ha accolto nella famiglia, mi sono sentita al sicuro. Lui crede in te anche nei momenti in cui fai fatica tu stesso a farlo».

Adesso l’attesa è finita: Luca Guadagnino ti aspetta in sala dal 1° gennaio con Suspiria. Che, a detta del cast, si preannuncia come “uno dei film più disturbanti dell’anno”.

2018-12-12T12:39:49+00:00
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