Leggenda o realtà – Le streghe nella cultura popolare

Con Suspiria, Luca Guadagnino rende omaggio ad uno dei topoi cinematografici più amati di sempre: quello della strega. Ma quanto c’è di vero nelle credenze popolari a proposito delle fattucchiere?

Bianco o nero? Poteri magici universali

Al di là delle differenze culturali, l’essenza della stregoneria consiste in poteri soprannaturali posseduti da individui in grado di sfruttarli per ottenere i risultati desiderati. Si hanno notizie della stregoneria sin dalle antiche civiltà del Medio Oriente, in Egitto e in Israele. Ma fino all’Alto Medioevo si distinguevano due figure: da un lato lo stregone, che impiegava la magia bianca o nera a seconda che volesse sortire benefici o danni nei confronti del soggetto o della comunità; dall’altro le strigae, esseri soprannaturali capaci di mutar forma e di volteggiare nell’aria, nonché di rapire e cibarsi dei bambini.

Donne del diavolo: una questione religiosa

Il Cristianesimo, ereditando credenze ataviche, accostò l’ideale maligno a quella della donna. Furono molti i fattori che influirono: antichissimi culti pagani della fertilità; la presunta sottomissione femminile alle passioni ed alle pulsioni emotive; l’avvenenza di un fisico in grado di suscitare i più bassi istinti carnali. Forse anche per giustificare la sua sottomissione, la donna finì per essere associata all’immagine del diavolo. La visione cristiana partiva da un’”evidenza”: dal momento che la stregoneria presupponeva un patto con il diavolo, le accuse contro le presunte megere ricadevano nell’apostasia, finendo nella giurisdizione dell’Inquisizione, il tribunale che aveva il compito di reprimere le eresie.

La caccia alle streghe

È nel 1275 che si ha notizia del primo rogo sul quale venne bruciata una strega, ma il fenomeno della caccia alle streghe raggiunse il suo apice tra il XV ed il XVII secolo, specie nei paesi protestanti. Con l’aiuto delle autorità ecclesiastiche, compiacenti dinnanzi ad ogni sorta di accusa nei confronti delle donne ritenute “diaboliche”, vennero bruciate non meno di un milione di donne. E ciò con l’avallo di quelle che, allora, apparivano solide basi scientifiche. Il Malleus Maleficarum, redatto nel 1487 dai domenicani Sprenger e Institoris, fu il testo di riferimento degli inquisitori, e la sua fama lo ha portato fino al grande schermo: vi si fa riferimento ne La nona porta (1999), firmato dal grande Roman Polański.

La strega nell’immaginario popolare

L’immagine della strega che si è storicamente affermata è quella di un’anziana signora dedita all’occulto, in grado di preparare malefici intrugli e di procurare il malocchio su commissione. Purtroppo, la realtà nasconde ben altre verità storiche: erbe e decotti erano l’unico rimedio medico accessibile agli strati più poveri della popolazione medievale, laddove donne emarginate e disgraziate avevano nella prostituzione, a volte, l’unico mezzo di sopravvivenza.

Con una personale rivisitazione di un classico dell’horror diretto dal maestro Dario Argento, Luca Guadagnino si appresta a “stregare” le sale italiane con il suo Suspiria. Nelle sale dal 1° gennaio 2019: pronti?

 

 

2018-12-12T12:44:57+00:00
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