Suspiria de Profundis. Il libro alle origini di Suspiria

Pronto a lasciarti sconvolgere da uno dei film più attesi dell’anno? Luca Guadagnino torna in sala a gennaio 2019 con Suspiria, il suo personale omaggio all’omonima pellicola di Dario Argento, genio dell’horror italiano. Ma non tutti sanno che anche il maestro Argento ha attinto da un libro per raccontarci i suoi demoni: scoprilo con noi.

Letteratura Lisergica 

Le origini di Suspiria risalgono alla figura di Thomas de Quincey, scrittore e giornalista inglese vissuto nel XIX secolo. La sua carriera iniziò in modo folgorante, grazie alla pubblicazione di un’opera prima che aveva stregato tutti: Le confessioni di un mangiatore d’oppio.

Un libro scandaloso, per l’Inghilterra vittoriana, e che infatti venne inizialmente pubblicato in forma anonima. Nelle sue pagine, de Quincey parlava apertamente della sua dipendenza da oppio e degli effetti (non sempre piacevoli) che esso aveva avuto sulla sua vita. Mentre l’autore annegava nella dipendenza, la fama cresceva a dismisura, tanto da suscitare l’ammirazione incondizionata nientemeno che di Charles Baudelaire, che ne fu pesantemente influenzato.

 

Una casa stregata nel cuore di Milano

Sulla scia del successo, nel 1845, Thomas de Quincey pubblicò Suspiria de profundis, senza tuttavia recidere i legami con il proprio universo onirico che ha sempre popolato le sue opere. Pare che l’ispirazione a de Quincey sia infatti venuta da molto lontano, in particolare da un soggiorno milanese in casa dei conti Imbonati, che un tempo sorgeva in piazza San Fedele.

Incuriosito dalle leggende che la descrivevano come una casa stregata, lo scrittore decise di recarvisi personalmente per trascorrervi qualche nottata, nella speranza di toccare con mano il soprannaturale. Non sappiamo esattamente cosa accadde durante il soggiorno, ma di certo c’è che all’origine di Suspiria de profundis sta un sogno, avuto proprio da de Quincey a casa Imbonati…

Le tre madri del male

La notte meneghina fece apparire a de Quincey tre donne, descritte con dovizia di particolari nel capitolo conclusivo del libro: Mater Lacrimarum, “Nostra Signora delle Lacrime”, la personificazione della disperazione; Mater Suspirorum, “Signora dei Sospiri”, emblema dello sconforto disperato, simbolo di una solitudine disperata; e Mater Tenebrarum, Signora delle Tenebre”, la più giovane eppure la più malvagia, ispiratrice di distruzione, di suicidi e di morte. Tre essenze, tre streghe o solo tre frutti di una fervida e drogata immaginazione? Che siano forse donne realmente esistite…o peggio, ancora in vita?

Suspiria di Luca Guadagnino: dal 1° gennaio 2019 al cinema.

 

2018-12-19T10:47:21+00:00
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