Una carriera segnata dal cinema horror: Chloë Grace Moretz

Suspiria, l’ultimo film realizzato da Luca Guadagnino, sarà nei cinema a partire dal 1° gennaio. Tra i protagonisti, la giovane e talentuosissima Chloë Grace Moretz, una vera e propria habitué nel cinema dell’orrore.

Una ragazzina tutta famiglia e…horror

La bella Chloë, nata nel 1997 ad Atlanta, finisce nel mondo del cinema quasi per caso. Tutto merito dell’inseparabile fratello Trevor (oggi suo agente), che un giorno vide recitare a teatro. Un’infanzia da girovaga, quella dell’attrice in erba, che nel volgere di tre anni gira l’America in lungo e in largo, sempre accompagnata dalla famiglia. Nel 2002 è a New York, e appena un anno dopo a Los Angeles.

È qui che inizia la sua carriera: viene scritturata per Amityville horror (2005), dove interpreta una bambina alle prese con una casa nella quale sono stati commessi efferati omicidi. A detta della madre, il film è così sconvolgente da essere inadatto alla visione della sua bambina, tanto da impedirle di vederlo una volta proiettato in sala. Ma il destino della piccolissima Chloë è già segnato.

Le mille sfumature dell’orrore

La “terrificante” carriera della giovanissima attrice segue la scia dell’orrore e, nel 2006, la vediamo recitare in Zombies – La vendetta degli innocenti, dove il suo personaggio, la piccola Emma, finisce per stringere amicizia con alcuni bambini dall’aspetto a dir poco inquietante, custodi di un terribile segreto. La Moretz, promettente ma ancora troppo giovane per ruoli da protagonista, compare anche nella pellicola The eye (2008), in cui una giovane violinista, sottoposta a un trapianto di cornee, è vittima di terrificanti visioni.

Nel 2010 è finalmente protagonista di Blood Story, dove la vediamo nei panni di una inquietante ragazzina che vaga solitaria nella notte. Stella (precocissima) dell’horror, la giovane Chloë trova la consacrazione a regina indiscussa del genere in Lo sguardo di Satana – Carrie (2013), adattamento dell’omonimo romanzo di Stephen King. È lei a prestare il proprio corpo, e tutta la sua conturbante espressività, all’iconica ragazza vessata dai compagni e repressa dal fanatismo della madre e che, grazie a terribili poteri, rientra di diritto tra le giovani più terrificanti della storia del cinema.

Horror, ma non solo

La carriera di Chloë Grace Moretz non è solo horror. Le sue doti non sono passate inosservate, almeno stando al calibro dei registi che l’hanno scelta per interpretare i loro film. È ad esempio il caso di Martin Scorsese, che l’ha voluta per il suo Hugo Cabret (2011), opera-omaggio all’intero mondo della Settima Arte. O, ancora, Olivier Assayas, che l’ha diretta in Sils Maria (2014), dove interpreta una talentuosa attrice emergente alle prese con uno spettacolo teatrale, dove dovrà confrontarsi con un’attrice più grande di lei angustiata dallo scorrere inesorabile del tempo.

Con Suspiria di Luca Guadagnino, in sala dal 1° gennaio, Chloë Grace Moretz ritorna alle sue radici horror, in uno dei film più disturbanti e claustrofobici di sempre.

2018-12-12T12:42:47+00:00
close-link